Studio biblico
– Errori profetici e false profezie – Ver. 2.0
del 13/08/07
Errori profetici e
false profezie
Ho realizzato questo piccolo studio perché mi sono reso conto che c’è una grande confusione in merito al
ministerio profetico ed ai falsi profeti. In questo tempo della chiesa Dio sta
restaurando il ministero profetico nella nostra nazione e quindi nasceranno
molti profeti che saranno prontamente soggetti ad attacchi e critiche. Il
problema più grosso sarà che i ministeri profetici emergenti saranno soggetti a
sbagliare per inesperienza e/o a causa di una cura ministeriale mancante o inadeguata.
Potremmo quindi perdere, a causa della nostra impreparazione a ciò che Dio sta
facendo, le benedizioni che Dio sta elargendo nelle nostre comunità o dare
spazio al diavolo a causa della troppa permissività.
L’altro problema infatti sarà l’insorgere di molti
falsi profeti perché quando Dio fa una cosa nuova ci si trova sempre di fronte
ad una opera diabolica di imitazione.
Come comprendere dunque se ci si trova di fronte ad
un errore di inesperienza o di imprecisione di un vero
profeta o se ci si trova di fronte ad un falso profeta ?
Cercheremo in questo studio di fare delle importanti
considerazioni alla luce della parola di Dio
- Considerazione n° 1 – Un falso profeta può profetizzare qualcosa
che si avvera ed essere accompagnato da segni, miracoli e prodigi. Infatti leggiamo:
Deuteronomio 13:1-5 Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un
sognatore che ti annunzia un segno o un prodigio,
e il
segno o il prodigio di cui ti avrà parlato si compie, ed egli ti dice: «Andiamo
dietro a dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuto, e serviamoli», tu non
darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE,
il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro
Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Seguirete
il SIGNORE, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti,
ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui. Quel profeta
o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l'apostasia dal
SIGNORE Dio vostro che vi ha fatti uscire dal paese d'Egitto e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori dalla
via per la quale il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato di camminare. Così
toglierai il male di mezzo a te.
Marco 13:21-23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo eccolo
qui, eccolo là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi
profeti e faranno segni e prodigi per sedurre, se fosse possibile, anche gli
eletti. Ma voi, state attenti; io vi ho predetto ogni
cosa.
Matteo 24:23-27 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è
qui", oppure: "È là", non lo credete; perché sorgeranno falsi
cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse
possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto. Se
dunque vi dicono: "Eccolo, è nel deserto", non v'andate;
"eccolo, è nelle stanze interne", non lo credete;
infatti,
come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del
Figlio dell'uomo.
Quindi la Bibbia ci insegna
che se si avverano delle profezie non è detto che la persona che ha
profetizzato sia realmente un profeta e non è detto che il messaggio venga
veramente da Dio. Bisogna fare molta attenzione ai falsi profeti perché sono
strumenti del diavolo per allontanare le persone da Dio. Il cristiano infatti deve seguire Gesù Cristo, non i miracoli.
- Considerazione n° 2 – Un falso profeta può profetizzare da parte di
Dio
Sembra irreale ma è qualcosa che può accadere
occasionalmente. Balaam era un indovino, un mago che
malediceva le persone a pagamento, ma leggiamo che
profetizzo da parte di Dio:
Numeri 23:4-5 Dio venne incontro a Balaam,
e Balaam gli disse: «Io ho preparato i sette altari e
ho offerto un toro e un montone su ciascun altare». Allora il SIGNORE mise
delle parole in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da
Balac e parla così».
Questo significa che Dio usa chi vuole, come vuole,
quando vuole e l’essere usati da Dio non è una garanzia di essere nella
perfetta volontà di Dio. Infatti non tutti quelli che
profetizzano nel nome del Signore saranno salvati:
Matteo 7:21-23
«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel
regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi
diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in
nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in
nome tuo molte opere potenti?" Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho
mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
Questo verso ci aiuta anche a considerare che la cosa
più importante nella vita di un profeta non è il suo ministero ma il suo
rapporto personale con Dio. Noi dobbiamo conoscere Dio e Dio deve conoscere
noi.
- Considerazione n° 3 – Un vero profeta può fare una falsa profezia
Ebbene anche questo può succedere :
1Re 13:18 L'altro gli disse: «Anch'io
sono profeta come te; e un angelo mi ha parlato per ordine del SIGNORE,
dicendo: "Riportalo con te in casa tua, perché mangi del pane e beva dell'acqua"».
Egli mentiva.
In questo caso il giovane profeta pagò con la propria
vita la sua inesperienza. Il problema fu che il giovane profeta decise di
credere ad un profeta più anziano di lui piuttosto che a ciò che Dio gli aveva
detto. E’ da notare che in questo verso il profeta anziano mente comunicando
nel nome del Signore qualcosa che Dio non ha mai detto; in maniera quasi
assurda, nei versi successivi profetizza da parte di Dio:
1Re 13:20-22 Mentre sedevano a tavola, la parola del SIGNORE fu
rivolta al profeta che aveva fatto tornare indietro l'altro; ed egli gridò
all'uomo di Dio che era venuto da Giuda: «Così parla il
SIGNORE: "Poiché tu ti sei ribellato all'ordine del SIGNORE, e non hai
osservato il comandamento che il SIGNORE, tuo Dio, t'aveva dato, e sei tornato
indietro, e hai mangiato del pane e bevuto dell'acqua nel luogo del quale egli
t'aveva detto: Non vi mangiare del pane e non vi bere dell'acqua, il tuo
cadavere non entrerà nella tomba dei tuoi padri"».
Dobbiamo quindi giudicare le profezie, da chiunque
esse vengano e non accettare nulla per oro colato:
1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri
giudichino;
- Considerazione n° 4 – Il vero profeta può dare una vera profezia in
maniera inesatta
In questo caso il messaggio principale della profezia
e la sua efficacia non sono compromessi. Leggiamo alcuni esempi:
1 Re 14:6-12 Quando Aiia
udì il rumore dei passi di lei che entrava per la porta, disse: «Entra pure,
moglie di Geroboamo; perché fingi d'essere un'altra?
Io sono incaricato di dirti delle cose dure. Va' e di' a Geroboamo: Così parla il SIGNORE, Dio d'Israele: Io ti ho
innalzato in mezzo al popolo, ti ho fatto principe del mio popolo Israele.
Ho strappato il regno dalle mani della casa di Davide e l'ho dato a te. Ma tu
non sei stato come il mio servo Davide il quale osservò
i miei comandamenti e mi seguì con tutto il suo cuore, facendo soltanto ciò che
è giusto ai miei occhi. Tu hai fatto peggio di tutti quelli che ti hanno
preceduto, e sei andato a farti degli altri dèi e
delle immagini fuse per provocarmi a ira e hai gettato me dietro alle tue
spalle. Per questo io faccio piombare la sventura sulla casa di Geroboamo, e sterminerò la casa di Geroboamo
fino all'ultimo uomo, tanto chi è schiavo come chi è libero in Israele, e
spazzerò la casa di Geroboamo, come si spazza lo
sterco finché sia tutto sparito. Quelli di Geroboamo che moriranno in città, saranno divorati dai
cani; e quelli che moriranno nei campi, saranno divorati dagli uccelli del
cielo; poiché il SIGNORE ha parlato. Quanto a te, àlzati,
va' a casa tua; non appena avrai messo piede in città, il bambino morrà
Il verso 12 dice “non appena avrai messo piede in
città, il bambino morrà” ma ciò avvenne non appena la
donna mise piede in casa sua. Anche se ci fu un piccolo errore di inesattezza (fatto da un profeta con molta esperienza) il
contenuto del messaggio e la sua efficacia non ne furono intaccati.
Nel nuovo testamento leggiamo:
Atti 21:11 Venuto da noi, egli prese
la cintura di Paolo, si legò mani e piedi, e disse: «Questo dice lo Spirito
Santo: Così legheranno i Giudei a Gerusalemme l'uomo a cui appartiene questa
cintura e lo consegneranno nelle mani dei gentili».
Atti 21:33 Allora
il tribuno si avvicinò, prese Paolo, e ordinò che fosse legato con due catene;
poi domandò chi fosse e che cosa avesse fatto.
Agabo profetizzo che Paolo sarebbe stato
legato dai giudei ed invece fu legato dai romani. Il centro del messaggio era
sicuramente il fatto che Paolo sarebbe stato legato cioè
sarebbe stato fatto prigioniero. Non credo assolutamente che Paolo pensò che Agabo fosse un falso
profeta.
- Considerazione n° 5 – Il vero profeta può profetizzare accompagnato
da segni miracoli e prodigi ancora oggi. Il ministero profetico è di importanza fondamentale per la giusta crescita della
chiesa
Efesini 4:11-16 È lui che ha dato alcuni
come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e
dottori, per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e
dell'edificazione del corpo di Cristo, fino a che tutti giungiamo all'unità
della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini
fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più
come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la
frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; ma,
seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il
capo, cioè Cristo. Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante
l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del
vigore di ogni singola parte, per edificare sé stesso
nell'amore.
La chiesa ancora oggi non è arrivata all’unità della
fede né alla statura perfetta di Cristo. Ancora oggi più che mai abbiamo
bisogno di apostoli, profeti, evangelisti, pastori e
dottori. Tutti e cinque questi ministeri ci sono stati dati per il
perfezionamento dei santi, in vista dell’opera del ministero e per
l’edificazione del corpo di Cristo. Se rifiutiamo qualcuno di questi ministeri non ci perfezioneremo mai, non raggiungeremo mai la statura di
Cristo. Il solo ministero pastorale non è di per se
sufficiente al perfezionamento dei santi ma abbiamo bisogno di tornare a
credere nel principio biblico di corpo di Cristo. Paolo scriveva:
1Corinzi 12:27-31 Ora voi siete il corpo di
Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua. E Dio
ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei
profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni,
assistenze, doni di governo, diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli?
Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli?
Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue?
Interpretano tutti? Voi, però, desiderate ardentemente i carismi maggiori!
In definitiva non possiamo isolarci credendo di
potere fare tutto da soli, abbiamo bisogno gli uni degli altri ed in
particolare abbiamo bisogno dei ministeri e dei doni dello Spirito che Dio ha dato
agli altri per il semplice motivo che essi sono diversi dai nostri.
Quindi ricapitolando la Bibbia ci testimonia che possiamo
avere i seguenti casi:
1) Un falso profeta che fa una falsa profezia
2) Un falso profeta che fa una vera profezia
3) Un vero profeta che fa una falsa profezia
4) Un vero profeta che fa una vera profezia inesatta
5) Un vero profeta che fa una vera profezia
- Domanda: - Come fare dunque a comprendere se una persona è un falso
profeta oppure no ?
Innanzitutto dobbiamo comprendere che Dio ci chiama a
giudicare le profezie (diakrinô= determinare, dare un giudizio, discriminare) ma non ci chiama mai a giudicare i profeti. Dai falsi
profeti bisogna “guardarsi” (prosechô= essere attenti, prestare
attenzione) ed inoltre la Bibbia ci esorta a “provare” (dokimazô= esaminare, verificare,
scrutare, riconoscere come genuino dopo un esame, approvare) gli spiriti per sapere se vengono da Dio:
Matteo 7:15-20 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono
verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Li riconoscerete
dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così,
ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. Un
albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti
buoni. Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. Li
riconoscerete dunque dai loro frutti.
1Giovanni 4:1 Carissimi, non crediate a
ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti
falsi profeti sono sorti nel mondo.
Per giudicare le profezie, il Signore ha provveduto
il dono del discernimento degli spiriti che ha appunto
il compito di discernere sulle manifestazioni spirituali individuandone la
fonte: umana, divina o diabolica. Se questo dono non è presente nella comunità bisogna richiederlo con urgenza.
La profezia deve inoltre essere sempre conforme alla
parola di Dio anche se quest’ultima condizione è
necessaria ma non sufficiente a discernere una profezia infatti
può tranquillamente accadere che una profezia sia completamente conforme alla
parola di Dio senza tuttavia provenire da Dio.
I falsi profeti invece sono contraddistinti da una
caratteristica determinante: sono vestiti da pecore ma
dentro sono lupi rapaci:
Matteo 7:15-20 «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono
verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Li riconoscerete
dai loro frutti. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così,
ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. Un
albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti
buoni. Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco. Li
riconoscerete dunque dai loro frutti.
Questo significa che anche se un falso profeta
manifesterà una apparente umiltà e santità, in realtà,
egli avrà una vita piena delle opere della carne. Un vero profeta, come
d’altronde ogni vero ministro di Dio, dovrà necessariamente manifestare e vivre
una vita ripiena dei frutti dello Spirito Santo:
Galati 5:19-21 Ora le opere della carne
sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria,
stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte,
invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già
detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio
Galati 5:22-25 Il frutto dello Spirito
invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,
mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è legge. Quelli che sono
di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue
passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito,
camminiamo anche guidati dallo Spirito.
Oltre a questo, ogni spirito che non viene da Dio
tende a non riconoscere Gesù:
1Giovanni 4:2-3 Da questo conoscete lo
Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo
è venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non riconosce pubblicamente
Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell'anticristo. Voi avete sentito che deve
venire; e ora è già nel mondo.
Il
termine tradotto con “non riconosce pubblicamente” è homologeô che significa non solo riconoscere ma anche “lodare”
e “celebrare”.
Questo
significa che un falso profeta tenderà non solo a non riconoscere pubblicamente
Gesù Cristo e la sua opera su questa terra ma non lo loderà e non lo celebrerà
col tutto il cuore. In definitiva darà gloria a se stesso e non a Dio.
Quindi se nella vita di una persona
non vediamo una testimonianza conforme alla parola di Dio anzi addirittura vediamo
una testimonianza che manifesta le opere della carne ed una tendenza a dare
gloria a se stesso invece che a Dio allora dobbiamo avere seri dubbi sulla sua
chiamata ministeriale. Dobbiamo
inoltre giudicare i frutti del suo ministero. Se in seguito alle profezie, alle
predicazione profetiche e/o alla ministrazione ci
accorgiamo che ciò ha portato un frutto gradito a Dio allora possiamo essere
certi di essere di fronte ad un vero profeta mentre se accade l’esatto
contrario stiamo con molta probabilità avendo a che
fare con un falso profeta
I falsi profeti sono anche quelli che parlano in nome
di altri dei o di altri spiriti ed anche quelli che hanno
la presunzione di dire in nome del Signore qualcosa che Egli non ha mai detto :
Deuteronomio 18:20-22 Ma il profeta che avrà la
presunzione di dire in mio nome qualcosa che io non gli ho comandato di dire o
che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà messo a morte». Se tu dici in cuor
tuo: «Come riconosceremo la parola che il SIGNORE non ha detta?»
Quando il profeta parlerà in nome del SIGNORE e la cosa non succede e non si
avvera, quella sarà una parola che il SIGNORE non ha detta; il profeta l'ha
detta per presunzione; tu non lo temere.
Molti prendono spunto da quest’ultimo
passo (Dt 18:20-22) per dire
che quando una profezia non si avvera ci troviamo di fronte ad un falso profeta
ma non è sempre così. Dobbiamo considerare che nella Bibbia ci sono profezie da
parte di Dio che non si sono avverate. Ad esempio
Giona profetizzo la distruzione della città che poi non avvenne :
Giona 3:4 Giona cominciò a
inoltrarsi nella città per una giornata di cammino e proclamava: «Ancora
quaranta giorni, e Ninive sarà distrutta!»
Ezechia doveva morire ma non morì :
2Re 20:1 In quel tempo Ezechia si
ammalò di una malattia che doveva condurlo alla morte. Il profeta Isaia, figlio
di Amots, andò da lui, e gli
disse: «Così parla il SIGNORE: Dà i tuoi ordini alla tua
casa; perché tu morirai; non guarirai».
Infatti grazie alla sua preghiera le cose cambiarono:
2Re 20:2-5 Allora Ezechia voltò la
faccia verso il muro e pregò il SIGNORE, dicendo: «SIGNORE ricòrdati, ti prego, che ho camminato davanti a te con
fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto ciò che è bene ai tuoi occhi».
Ezechia scoppiò in un gran pianto. Isaia non era ancora giunto al centro della
città, quando la parola del SIGNORE gli fu rivolta in
questi termini: «Torna indietro, e di' a Ezechia,
principe del mio popolo: "Così parla il SIGNORE, Dio di Davide tuo padre:
Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io ti guarisco; fra
tre giorni salirai alla casa del SIGNORE.
Questo significa che spesso dietro alle profezie non
adempiute possono esserci altre spiegazioni a noi nascoste. E’ importante
notare come il verso 18 parla di “presunzione di parlare” quindi ci troviamo comunque di fronte alla manifestazione delle opere della carne
che come già detto sono un metro di misura molto efficace. Molti infatti profetizzavano per proprio tornaconto personale o
per interesse o addirittura rubavano le parole gli uni agli altri :
Geremia 23:30 Perciò, ecco», dice il
SIGNORE, «io vengo contro i profeti che rubano gli uni agli altri le mie
parole.
Oltre a questo dobbiamo anche constatare
che molti ritengono che un vero profeta non sbagli mai una profezia. C’è infatti nella nostra nazione questa strana concezione del
ministero profetico: è l’unico ministero che non sbaglia mai.
In Italia è permesso sbagliare a tutti i ministeri;
abbiamo pastori che possono sbagliare la loro pastura, dottori che possono
sbagliare i loro insegnamenti, evangelisti che possono sbagliare nelle
predicazioni, perfino gli apostoli possono sbagliare ma i profeti no! Questa è
ovviamente una falsa concezione perché come tutti i ministeri anche il profeta
può sbagliare soprattutto quando è all’inizio del ministero ed è ancora
inesperto. Per questo motivo la bibbia ci insegna a
giudicare sempre le profezie da chiunque esse vengano:
1Corinzi 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino;
1Corinzi 2:14-15 Ma l'uomo naturale non
riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le
può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. L'uomo
spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno
Se quindi ci troviamo di fronte ad una profezia non adempiuta dobbiamo agire con molta cautela e saggezza perché
potremmo trovarci di fronte ad un falso profeta oppure di fronte ad un errore
di imprecisione; potrebbe essere che Dio, a causa di una preghiera, ha cambiato
la sua volontà oppure potrebbe essere un errore di inesperienza. E’ perciò
importante pregare e digiunare molto affinché sia sempre ma soprattutto in
questi casi lo Spirito Santo a guidare i nostri passi e le nostre decisioni.
Chi
vive nel ministero profetico è necessariamente soggetto a più giudizi e
critiche di qualunque altro ministero ma dobbiamo ricordarci sempre ciò che
disse il Signore:
Luca 6:26 Guai a voi quando tutti
gli uomini diranno bene di voi, perché i padri loro facevano lo stesso con i
falsi profeti.
Se ci sono troppi applausi, troppi complimenti, se
tutte le persone dicono bene di noi allora dobbiamo seriamente preoccuparci
perché potremo essere proprio dei falsi profeti.
Dio è grande e misericordioso nel concederci ancora
oggi di avere in mezzo a noi persone profetiche che hanno il coraggio e la fede
di rispondere alla chiamata di Dio, servitori che sono di grande
edificazione e benedizione per la chiesa e sono inoltre strategici
nell’opera del Signore. Dobbiamo perciò essere pronti e preparati ad
accoglierli nelle nostre chiese aprendo le porte a quelli che vengono da altre
comunità (anche se non sono della nostra stessa denominazione) preparandoci a
discepolare correttamente e nella maniera giusta coloro che Dio sta suscitando
in mezzo alle nostre assemblee.
Dio ci benedica
Vincenzo Petrarca
Ministero Profetico
Luce delle nazioni (Isaia 49:1-7)
www.lucedellenazioni.org
vincenzo.petrarca@lucedellenazioni.org